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Con Nuove Tribù Zulu, ricco il programma del penultimo giorno di JazzUp a Viterbo

L’unità di diverse culture nell’etno-world di Nuove Tribu Zulu,un ponte di note che unisce i continenti.

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Andrea Camerini – voce, flauto traverso; Paolo Camerini – contrabbasso, basso elettrico; Roberto Berini – batteria e percussioni; Ludovica Valori – fisarmonica e trombone

Fabrizio Guarino – chitarra acustica, chitarra elettrica; Massimiliano Diotallevi – sax contralto

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L’incontro di Nuove Tribù Zulu con il pubblico del festival è stato magnifico, non solo in chiave musicale, la formazione ha offerto innumerevoli spunti d’interesse artistici e non, ma anche dal punto di vista dell’interazione con i messaggi e i contenuti presenti in questa nuova edizione della manifestazione.

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Suonare insieme musica, sempre in viaggio lasciandosi contaminare dai suoni che si librano nell’aria. Movimento è vita, ricchezza, conoscenza” questo il mood della band, che si amalgama con il valore insito in molti degli appuntamenti presenti quest’anno al JazzUp.  Nuove Tribu Zulù, rappresenta allora uno stile musicale dove confluiscono rock, folk, gipsy, punk, ska, classica, polke e tarante.

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Dalla voce di Andrea Camerini, testi significativi, spaccati di vita ed esperienze. Oltre alle musiche del  cd  “Diario Nomade” anche un approfondimento su “Tracce Italiane”, e un affascinante nuovo capitolo di “Banjara!”, disco che si è distinto per aver portato un messaggio di unità tra diverse culture e per stabilire un ponte musicale e creativo tra due paesi dalle tradizioni millenarie. Durante la serata è stato anche proiettato in esclusiva l’ultimo video inedito “Verso l’India” realizzato da Laura di Nitto e dallo stesso Andrea Camerini.

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Nel pomeriggio, durante lo spazio dedicato alla musica e gli artisti locali, si sono esibiti sul palco del festival i Bi-Folk con Nicola Bozzini alla chitarra acustica, voce e Michel Borgognoni al cajon. Il duo ha proposto i grandi classici della musica cantautoriale italiana, rivisti e rigorosamente in chiave acustica.
La proiezione del corto “Panna Uette”, di Francesco (Franz) Colucci, ha poi aperto il programma serale. Interesse, per  la rubrica dedicata al giovane cinema d’autore, la presenza sul palco del JazzUp questo giovane regista pugliese, una visita sostenuta dalla collaborazione con l’Associazione Novapulia di Taranto e per gentile concessione della Road 16 Production.

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Francesco (Franz) Colucci, filmaker barese spiritoso, apartitico, simpatico, e poliedrico, ha presentato il suo corto che ci rimanda alle tradizioni del passato, quando in il corredo della sposa era motivo di orgoglio sia per la famiglia della sposa che per la famiglia dello sposo. Una settimana prima delle nozze, il corredo era esposto in casa della sposa e si invitavano tutti i parenti a vederlo. Si ringrazia per la gentile collaborazione.