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Grande attesa per la poliedrica formazione viterbese che conferma la sua vocazione per la sperimentazione.

Per la sezione Tuscia Wonderland , la nuova iniziativa dedicata alla valorizzazione della creatività e dell’impegno espresso sul nostro territorio, JazzUp Caffeina Festival  2015 propone il concerto di una delle band più interessanti  ed originali del momento: 

gli  Swingfluence

Abbiamo incontrato Manuela Murreli, la voce del gruppo, per capire meglio la loro vera identità musicale.

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D: Ciao Manuela, allora dove vuoi iniziare?

R: In realtà la prima parte della storia del gruppo non mi è dato conoscerla, perché gli Swingfluence, nascono circa 15 anni fa, quando io muovevo solo i primi passi come cantante, e di conoscere questi straordinari musicisti proprio non mi sognavo. Ma ciò che posso raccontare per filo e per segno sono senza dubbio gli ultimi cinque meravigliosi anni, da quando io e il pianista Paolo Celani ci siamo abbastanza casualmente uniti alla formazione.

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(Paolo Celani)                                                                   (Andrea Vannini)

D: Spiegaci cosa ha caratterizzato in questi  ultimi cinque anni l‘attuale “suono” della band?

R: La sperimentazione di generi ed arrangiamenti diversi è stata sempre e comunque la nostra passione. Dal punto di vista dello studio e delle riflessioni musicali, siamo in gran parte cresciuti insieme, dedicandoci alla reinterpretazione in chiave jazz, blues e swing di brani provenienti dalla più vasta tradizione musicale e dai più disparati generi. E’ stata una sfida imponente e, di certo, non facile da affrontare, forse anche spudorata, quella di prendere autentici capolavori della musica di tutto il secolo precedente (dagli anni 40 in poi nessun decennio è stato trascurato) e “rimaneggiarli” senza toglier nulla di importante che vi fosse nel brano, ma aggiungendo tutto ciò che, musicalmente, di nostro potevamo apportare.

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(Francesco Focarelli)                                                   (Massimo Pasquini)

D: Gli Swingfluence sono musicisti con una solida e variegata esperienza musicale, grazie anche alle molte formazioni nelle quali hanno sperimentato generi diversi, vogliamo parlarne?

R: E’ vero! in anni di sperimentazioni musicali, Max, Francesco, Paolo, Andrea, e io, Manuela, siamo riusciti a raggiungere negli anni un impasto musicale estremamente riconoscibile. La sensazione per noi è che, pur essendoci trovati, e trovandoci tuttora a suonare anche in altri contesti e con altri gruppi, la compattezza e il suono degli Swingfluence sia ormai autentico e distinguibile. E dà sempre una grandissima emozione.

D: Una domanda su vostri riferimenti artistici, ovvero qual è, a grandi linee, il vostro repertorio?

R: Diciamo che ognuno di noi è stato fondamentale e “provvidenziale” nella scelta del repertorio. Si spazia da Pino Daniele a George Benson, da Robben Forda Randy Crawford, da Giorgia a Daniele Silvestri, da Chick Corea e Joni Mitchell fino al soul di Al Green e Otis Redding, da Prince ad Amy Winehouse, da Nina Simone a Paolo Conte e poi ancora ai Beatles. Sono tanti, tantissimi, e non stiamo nemmeno alla metà. D’altronde le nostre stesse influenze musicali sono assolutamente differenti, così anche gli stili ed il sound di ognuno di noi. Ma poi insieme tutto assume una forma così particolare ed unica da non poter essere in nessun altro modo se non “quello”.

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D: Chi sceglie questa miriade di pezzi così diversi l’uno dall’altro?

R: In realtà chi ci ascolta non ha mai la sensazione che questi brani siano “realmente” differenti ed appartenenti a generi e scuole musicali così diverse. Chi ci viene a sentire la prima volta ha la netta sensazione che Chick Corea stia benissimo accanto a Amy Winehouse, e che i Beatles e Pino Daniele, tutto sommato, sono accomunati da qualcosa. E quel qualcosa, in quel preciso momento, siamo noi.

Ognuno di noi contribuisce nella maniera più naturale possibile. Paolo, il pianista, adora le musica “vintage” e l’”old fashion”. E’ grazie a lui se abbiamo scelto alcuni brani meravigliosi di Fred Buscaglione; Andrea, il chitarrista, ama il rock e la grande tradizione musicale italiana, per sua iniziativa suoniamo uno dei brani più rappresentativi di Mina, “Una donna insopportabile”, tratto da “Selfie” il suo ultimo album. Francesco, il batterista, apprezza particolarmente l’acid jazz e il funky; dunque  gli Incognito, o Stevie Wonder, che con alcuni loro brani fanno parte del nostro repertorio, sono fra gli artisti grazie ai quali riusciamo a trasferire una imponente energia a chi ci ascolta. Max, il bassista, è il più “ardito” di tutti nella sperimentazione musicale. “Bocca di Rosa” di Fabrizio De Andrè, per sua proposta, è stato uno dei nostri “esperimenti” musicali meglio riusciti. E poi ci sono io, Manuela, che vengo “sopportata” e “supportata” da loro, che mi getto a capofitto in tutto ciò che si può fare e creare.

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D: Anche tu polivalente?  

R: Credo di si! Ho influenze musicali di ogni genere, provengo dalla musica classica, ho cantato come contralto e solista in una polifonica molto affermata, ma sono cresciuta con Janis Joplin, Aretha Franklin, Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald.

 

D: Come vivi il tuo personale “momento live” con il  pubblico? 

R: Agli Swingfluence aggiungo la mia voce, e le mie emozioni, e chi ci ascolta risponde con un entusiasmo ed un affetto che tengo ben custodito fra un concerto e l’altro, ma che poi restituisco quando canto. In realtà posso aggiungere che, musicalmente parlando, sono veramente nata con gli Swingfluence, quando abbiamo deciso insieme di intraprendere un percorso “diverso” che non fosse costituito dall’esecuzione di standard jazz “nudi e crudi”. Abbiamo sempre desiderato fortemente che la nostra musica, pur non essendo scritta da noi, avesse “irrimediabilmente” la nostra firma e la nostra personalissima anima musicale.

 

D: Dove avete tenuto i vostri ultimi concerti e quali le prossime esibizioni?

R: Ci muoviamo moltissimo, fra Viterbo, Bolsena, Orvieto, Roma e, oltre l’Italia, siamo stati in tournée anche in Spagna (Merida e Siviglia); ora andremo molto probabilmente in Germania, a Monaco in ottobre.

Salutiamo così Manuela, per la sua straordinaria disponibilità e non senza prima averle espresso la nostra grande soddisfazione per questa occasione d’incontro, e con il nostro tradizionale e speciale augurio:

Ad Majora Swingfluence!

 

SWINGFLUENCE (jazz, blues)

Line up

Paolo Celani - tastiere

Manuela Murreli - voce

Andrea Vannini - chitarra

Massimo Pasquini - basso

Francesco Focarelli - batteria