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Havona – Terminal 3

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Luca Luzi, Eduardo Javier Maffei, Filippo Macchiarelli, Paolo Sorci e Gianni Giudici sono veramente degli ottimi musicisti, di quelli rari. Terminal 3, che vede la partecipazione di ospiti come Maurizio Rolli, Daniele Di Gregorio, Luca Mattioni e Massimo Morganti, mette in luci tutte le doti esecutive del quintetto.  Il lavoro è un viaggio musicale …

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Luca Luzi, Eduardo Javier Maffei, Filippo Macchiarelli, Paolo Sorci e Gianni Giudici sono veramente degli ottimi musicisti, di quelli rari. Terminal 3, che vede la partecipazione di ospiti come Maurizio Rolli, Daniele Di Gregorio, Luca Mattioni e Massimo Morganti, mette in luci tutte le doti esecutive del quartetto. Purtroppo la demo che abbiamo ricevuto ha una curva di masterizzazione un po’ sottotono e si perdono alcune frequenze che renderebbero senz’altro più corposo l’insieme e metterebbero ancora più in luce il basso di Filippo Macchairelli che è veramente notevole. Il lavoro è un viaggio musicale, dalle radici di Havona (J. Pastorius) fino al brano che dà il titolo all’EP appunto Terminal 3. Questo brano in particolare è veramente molto interessante. Spuntano finalmente gioco e anima con nuove sonorità, basso elettrico, synth, ritmiche ricercate, una chitarra e un sax veramente poderosi (e il vibrafono di Daniele di Gregorio da urlo!!!). Secondo noi un punto di arrivo per il disco, ma un punto di partenza per gli Havona che quando sperimentano sono veramente pieni di idee ed entusiasmo. Negli altri brani riecheggiano molti riferimenti seppure sempre con qualcosa di nuovo (finti finali, ostinati che diventano temi, melodie affidate al basso …) I brani sono una sorta di viaggio nel tempo per arrivare, attraverso la ricerca stilistica e armonica, a nuove sonorità che trovano compimento in Terminal 3. Molto bello anche “New York City” dove abbiamo apprezzato l’ewi di Eduardo Javier Maffei. Su tutto una nota veramente di grande livello, le ritmiche pulitissime di Luca Luzi con cambi di tempo, finti tempi dispari e tempi pari con accenti spostati molto innovativi. Ottime le percussioni di Luca Mattioni che arricchiscono l’insieme con dei veri ricami, il trombone di Massimo Morganti in “Bobotobo”, il basso di Maurizio Rolli in “New York City”. Concludendo, ci auguriamo che il prossimo lavoro parta proprio da dove arriva questo Terminal 3.

 

Luca Luzi (drums) 

Eduardo Javier Maffei (tenor + alto saxophones and EWI) 

Filippo Macchiarelli (el. bass)

Paolo Sorci (guitars)

Gianni Giudici (piano, keyboards and synth) 

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